13-14 aprile 2008

Conto alla rovescia alle elezioni politiche 2008

vincere si può fare

Insieme verso le elezioni

Ritornate su questo sito, costituirà un punto di ritrovo e di diffusione di materiale riguardante il Partito Democratico.

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8 marzo - più asili nido 8 marzo

Inserito manifesto "Più posti negli asili nido, più occupazione femminile"

Aggiornamenti

Aggiunti i nuovi 10 manifesti del Partito Democratico per le elezioni 2008.
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Veltroni continua a mantenere l'Iniziativa politica

Il Partito Democratico presenta per primo il suo programma, gli altri candidati costretti ad inseguire si limitano a critiche prevedibili. D'altra parte, qualcuno pensa che un candidato possa parlare bene del programma di un altro?

Aggiunta

Il PD nei Blog - Interessante e originale, un'idea di ciclostile.it! Cosa si è detto nei blog nelle ultime 12 ore sul PD.

Giro dell'Italia Nuova

Inserite tutte le tappe del pulman di Walter Veltroni che toccherà tutte le province d'Italia.

3 Proposte per l'innovazione

A Teramo il segretario del PD incontra il mondo dell’imprenditoria, e rilancia un’altra delle novità di cui il partito vuole farsi promotore: non c’è differenza tra lavoro dipendente e mondo dell’impresa, tutti lavorano per aumentare la ricchezza del paese. E allora ecco tre punti fondamentali per superare le difficoltà che affliggono l’imprenditoria italiana: primo, investire nelle infrastrutture, puntando allo sviluppo delle merci sul ferro, economicamente conveniente ed ecologicamente rispettoso. Secondo, riformare il sistema giudiziario, perché la lentezza della giustizia italiana disincentiva qualsiasi investimento, in particolar modo dall’ estero. Terzo, pagare meno pagare tutti, perché in Italia la pressione fiscale è troppo alta, le tasse vanno pagate per finanziare i servizi che spettano ai cittadini, ma i servizi devono funzionare correttamente. (Leggi tutto)

Le Priorità del Partito Democratico

In sintesi, le "dodici proposte innovative per cambiare l'Italia" che il candidato premier del Pd Walter Veltroni ha esposto alla platea dell'assemblea costituente del Pd il 16 febbraio 2008. (Approfondisci su ciclostile).

Patto di solidarietà

È necessario aumentare i salari perchè il Paese è fermo anche a causa di salari bloccati dal 2000. Ora è tempo di sviluppo e di crescita. Una delle risorse grazie alle quali si possono aumentare i salari è la lotta all'evasione fiscale. Poi c'è la riduzione della spesa pubblica.

Dall'intervento di Veltroni a "Uno Mattina".

 

Logo PD

Veltroni a "Porta a Porta"

Sintesi dell'intervento di Veltroni da Vespa - contiene le idee per il programma ed una proposta per diminuire il precariato.

È nato il nuovo sito del partito democratico

paesaggio partito democraticoCon lo slogan: Adesso una Italia nuova. Si può fare, nasce il nuovo e rinnovato sito del partito democratico. Raggiungibile all'indirizzo: http://www.partitodemocratico.it, il sito è stato completamente rifatto con un look più moderno.

Finalmente, l'influenza di Walter Veltroni, già da tempo utente di social networks tipo Twitter si fa sentire. Per i tecnici, da osservare anche la nascita della Web-tv basata su piattaforma Silverlight. Certo, sarebbe stato meglio avessero usato Adobe Air, per una maggiore compatibilità, ma non si può avere tutto dalla vita.

Rassegna stampa

«Per i precari mille euro di stipendio»

13 febbraio 2008 - «Mille euro al mese ai precari, maxi sgravi fiscali per ogni figlio». Sono questi i punti centrali del programma di Walter Veltroni. «Sabato presenterò il programma. Saranno 10-15 i punti, le idee forti che devono imprimere il cambiamento al Paese», ha annunciato il leader del Pd.

Dichiarazioni di Veltroni a "Porta a Porta".

TUTTO È COMINCIATO

10 febbraio 2008 - Riporto alcuni brani del discorso di Walter Veltroni a Spello. La versione completa si trova qui - Discorso per l'Italia. Fa piacere osservare che finalmente siamo noi a dettare l'agenda politica e gli altri a rincorrere cercando di confutare le affermazioni di Walter. Non importa che trovino buone giustificazioni o meno. Il messaggio che passa è che non hanno idee. Tanto chi li ascolta non voterebbe per noi neanche se dall'altra parte si candidasse Topolino.

Le tasse
Verrà presto, tra solo sei giorni all’Assemblea Costituente del Partito democratico, il tempo di tornare a parlare il linguaggio asciutto e severo dei programmi. Il tempo di spiegare e chiarire le nostre proposte, e di ribadire ad esempio che oggi è possibile ridurre le tasse, perché la lotta all’evasione ha dato risultati. Io rimango della mia idea: pagare meno, pagare tutti. Oggi, grazie al lavoro del governo Prodi, possiamo fare quello che non è mai stato fatto. Quello, gli italiani lo sanno, che è stato ogni volta annunciato ai quattro venti, ma non realizzato.

Verrà il tempo per dire agli italiani ciò che è nostro dovere dire: questo è il nostro progetto per cambiare il Paese, queste sono le cose che faremo per fronteggiare i problemi e trovare soluzioni.

Il futuro, il tempo in cui dobbiamo andare
“Non bisogna aver paura del nuovo. Il futuro è l'unico tempo in cui possiamo andare. Ma il nostro paese, i suoi meccanismi politici ed istituzionali, sembrano temere le cose nuove. Sembrano paralizzati dal demone del conservatorismo. Sembrano pensare che il mestiere di chi può decidere sia solo quello di rinviare; il mestiere di chi ha il potere sia solo quello di usarlo per mettere veti, paletti, bloccare sul nascere quella meraviglia che è il nuovo. Il nuovo che sorge dal talento, dalla scienza, dall’energia delle donne e degli uomini”.

L’Italia che vogliamo
“Una nuova generazione di italiani chiede una Italia più aperta e dinamica, più giovane e mobile. L'Italia del nuovo millennio, non l'Italia della fine del secolo precedente. L'Italia dell'ascolto e della ricerca, l'Italia del rigore e della responsabilità, l'Italia dei doveri e non solo dei diritti. L'Italia della mobilità sociale e non dei corporativismi asfissianti. L'Italia della ricerca, della scienza e della tecnologia e non degli steccati ideologici. L’Italia della legalità e non della furbizia. L'Italia che ritrova i valori, il senso della sua grandezza e l'orgoglio di sé”.

Lo spirito da ritrovare
“Viviamo più a lungo perché viviamo meglio. So che dire questo contrasta un po’ col luogo comune per cui ieri è sempre meglio di oggi. Ma è proprio di questo che ci dobbiamo liberare. Non restiamo con la testa rivolta all’indietro, ad un passato del quale dobbiamo riconoscere la grandezza e dal quale, come abbiamo detto, possiamo trovare stimoli. Ma invece viviamo pienamente il presente e volgiamo lo sguardo al futuro. Oggi abbiamo immense possibilità: di sapere, di conoscere, di viaggiare e dialogare, di scoprire”.

La politica si deve rialzare
“L’Italia non si deve rialzare L’Italia è in piedi. Sono in piedi gli italiani. E’ la politica che si deve rialzare. Gli italiani sono le persone che tengono duro in silenzio e con dignità, che magari fanno mille sacrifici per mantenere la loro famiglia, ma non rinunciano all’onestà, al rispetto delle leggi, all’accoglienza, alla solidarietà verso il proprio vicino così come verso chi arriva da un paese lontano. Questa fatica, queste speranze, questa generosità non meritano di scomparire sotto la nuvola di parole e il rumore dello scontro politico”.

VELTRONI: SIAMO IL NUOVO DI CUI IL PAESE HA BISOGNO

6 febbraio 2008. “L'Italia ha voglia di cambiare, di qualcosa di nuovo. Il centrodestra  ha governato per sette anni questo Paese e chi si candida alla presidenza del Consiglio lo fa per la quinta volta. Noi - insiste Veltroni - questo nuovo di cui il Paese ha bisogno possiamo interpretarlo e rappresentarlo”. Il giorno in cui il presidente della Repubblica annuncia lo scioglimento delle Camere e in cui il Consiglio dei ministri fissa le elezioni politiche nazionale per il 13 e 14 aprile, Walter Veltroni annuncia la vera, grande novità dello scenario politico italiano.

Il Pd si presenterà da solo davanti agli elettori. “L'obiettivo non è la solitudine. L'obiettivo è presentare una proposta coerente”. Il segretario, d’altronde, l’aveva detto chiaramente nel giorno in cui la delegazione del partito aveva incontrato il presidente del Senato Franco Marini, incaricato di ricercare una maggioranza per formare un governo in grado di varare una riforma elettorale: “Se non vi sarà la possibilità di cambiare il sistema, il Pd perseguirà comunque questo obiettivo”. E così sarà.

Continua qui: http://www.partitodemocratico.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&sid=34&doc=105388

ENERGIA: PD, PER RINNOVABILI IL SUD E' GRANDE CHANCE

Roma, 5 feb - Il Sud rappresenta la grande occasione di sviluppo dell'Italia nel settore dell'energia, per l'enorme potenzialità nel campo delle fonti rinnovabili: lo sostengono i senatori del Pd, che insieme ai colleghi del partito democratico della commissione Ambiente della Camera hanno organizzato oggi un incontro con gli operatori sul tema de 'La riforma delle energie rinnovabili', introdotta dalla Finanziaria 2008. [...] Una grande occasione di sviluppo, insomma, non solo per l'occupazione indotta e per il sostegno al reddito agricolo che potrebbe comportare per il Mezzogiorno, ma anche per la competitività del nostro Paese a livello mondiale". "La riforma strutturale del sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili di energia, approvata nella Finanziaria 2008 - ha spiegato Francesco Ferrante - è un'occasione straordinaria per dare al Paese un robusto motore allo sviluppo economico. Le misure inserite nella manovra ci consentono di avvicinarci agli obiettivi stabiliti dall'Ue e dal protocollo di Kyoto e costituiscono un'opportunità per rivitalizzare il sistema economico italiano". Il Partito democratico, conclude Ferrante, "guarda al futuro in termini di sviluppo sostenibile e non vuole disperdere l'ottimo lavoro avviato in questa legislatura. Dobbiamo investire sui risultati raggiunti ed essere consapevoli che all'Italia serve una grande politica industriale di risparmio energetico e che le Regioni devono avere un ruolo più incisivo. Il Mezzogiorno d'Italia, con il suo grande potenziale solare, può diventare il volano dell'intero settore delle rinnovabili, con risultati importantissimi per il Paese".

brano tratto da www.partitodemocratico.it

Il centro si disfa. Nel Pd si accendono i motori per le elezioni

Intanto anche la macchina organizzativa del Partito democratico si è già messa in moto: a Renzo Lusetti l'incarico di studiare e organizzare le tappe che Veltroni toccherà nel suo giro per l'Italia. Si tratterà, a quanto si apprende, di iniziative pubbliche su grandi temi, sulla falsariga delle convention americane, con pochi slogan ma chiari e riconoscibili. Ancora da definire il mezzo di trasporto: in un primo momento si era pensato di utilizzare il treno, ma le ultime quotazioni danno in pole position il pullman. Del resto, spiega una fonte, il metodo del pullman è già rodato e, soprattutto, racchiude in sè un valore simbolico: nel '96 si rivelò una scelta fortunata.

La campagna elettorale del Pd sarà comunque tutta incentrata sul programma e sulla novità che il Pd rappresenta sulla scena politica. Ed è proprio sull'elemento novità che punta Veltroni, sicuro della capacità del partito di sparigliare i giochi e rappresentare un catalizzatore di nuovi consensi.

I tempi sono stretti: la scelta delle candidature non potrà quindi essere affidata al popolo delle primarie, ma a livello nazionale se ne occuperà un ristretto gruppo di lavoro, guidato dallo stesso Veltroni, mentre a livello locale saranno i segretari regionali, ampiamente legittimati dal voto dei cittadini che li hanno eletti con le primarie, a selezionare i nomi.

L'appuntamento dell'Assemblea costituente, che dovrà ratificare il nuovo statuto, il manifesto dei valori e il codice etico del partito, sarà anticipato: inizialmente previsto per i primi di marzo, ora i vertici del Pd sarebbero intenzionati a convocare l'assise tra circa due settimane, comunque non oltre la fine di febbraio.

Per guidare il Pd nella campagna eelettorale, Walter Veltroni con molta probabilità si dimetterà da sindaco di Roma la prossima settimana e presumibilmente la data sarà mercoledì 13 febbraio. Fonti vicine al sindaco di Roma fanno sapere che «conoscendo Veltroni, userà tutti e sette i giorni a sua disposizione» per dimettersi, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto di scioglimento delle Camere sulla Gazzetta ufficiale, e partecipare così alla tornata elettorale. In Campidoglio ci sono ancora molti provvedimenti importanti da approvare, il piano regolatore su tutti, ed è molto probabile che Veltroni ne assista l'iter nella sua carica e con pieni poteri fino all'ultimo momento disponibile, ovvero mercoledì 13.

La stessa data ultima per tutti i sindaci dei comuni con più di 20 mila abitanti che si candideranno alla elezioni per evitare poi contumelie sull'eleggibilità. Sarebbero circa 150 gli amministratori locali che vorrebbero candidarsi, compresi alcuni presidenti di Provincia e di Regione. Tra cui potrebbero esserci  il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, di centrodestra e il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, di centrosinistra.

Tra i sindaci che hanno già reso note le loro intenzioni, quello di Vicenza - Enrico Hullweck - che ha più volte dimostrato di gradire una candidatura in Forza Italia. Il più sicuro della scelta da fare è invece il primo cittadino di Venezia Massimo Cacciari. «Ciò che voglio fare lo ho già dimostrato - spiega il sindaco - quando mi sono candidato per le regionali del 2000 e mi sono dimesso da sindaco. È scontato che lo rifarei».

Il Pd, ha detto e ripetuto Veltroni, correrà da solo. Ma la Sinistra Democratica insiste in un ripensamento. Anzi, per Sd tutta la "Cosa rossa" dovrebbe proporre al Pd la nascita di una coalizione di centrosinistra «su basi programmatiche rinnovate». «L'intesa tra Pd e sinistra - sostiene in un comunicato - è la strategia che può consentire, sul piano numerico, di contendere la vittoria al centrodestra e dare all'Italia la speranza di un governo innovativo». Al contrario «sarebbe grave se il Pd confermasse la scelta della solitudine elettorale che contiene l'annuncio della rinuncia a competere per il governo dell'Italia. Non si possono spalancare, senza combattere, le porte a Berlusconi e ai suoi». Sd avanza questa proposta alle altre forze della sinistra ma anche «ai compagni socialisti , le cui importanti battaglie per l'eredità socialista e per la laicità dello stato rischiano di dissolversi nel contenitore neutro del Partito democratico».

Brano tratto da www.unita.it