Veltroni a porta a porta

Espone le idee del programma elettorale

14 febbraio 2008. Il testo, con i video dell'intervento si trova sul sito del Partito Democratico.

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Patto di solidarietà

Walter Veltroni, ospite della trasmissione "Porta a porta", ha analizzato la situazione politica nazionale a due mesidal voto, anticipando alcuni dei punti programmatici del Partito democratico.

Salario minimo di 1000, 1100 euro. E stop alla precarietà

“Proporremo un compenso minimo legale che, per esempio per un contratto atipico, non potrà essere meno di 1000, 1110 euro. Vogliamo dire alle imprese che nessuno, qualsiasi contratto abbia, può avere meno di questa cifra. Daremo incentivi fiscali alle imprese stesse per contratti a lungo termine. E’ un obiettivo che lo Stato si deve impegnare a realizzare perché la precarietà giovanile è il dramma principale del nostro Paese. I nostri figli studiano e poi cominciano una traversata nel deserto e a volte a 35-38 anni sono costretti a stare ancora a casa con i genitori”.

Aiuti alle famiglie, 2500 euro per ogni nuovo nato

“Pensiamo a degli interventi a sostegno dei figli. Un Paese ha speranza nel futuro se c'è incremento demografico. Sono dell'idea che si possa pensare ad un sostegno, magari attraverso detrazioni fiscali, di 2.500 euro l'anno per ogni nuovo nato, fino al raggiungimento di una certa età. E inoltre un piano massiccio di asili nido e di incentivi a sostegno dell'occupazione femminile. Dobbiamo tenere presente che in Italia le tasse si pagano troppo e per questo io ribadisco l’impegno a pagare meno e pagare tutti”.

Redistribuzione dei redditi, ma non punitiva

“Serve un intervento straordinario sui salari, oggi nell’emergenza e poi in modo strutturale nel tempo. Ci vuole una redistribuzione più equilibrata dei redditi perché c’è un 20% della popolazione che ha sei volte il reddito del 20%. Una redistribuzione non in logica punitiva, ma mirata a riavvicinare la testa e la coda di una colonna che si sta sempre più allungando”.

Serve un patto di solidarietà tra lavoro e impresa

"E’ necessario stringere un patto di solidarietà tra due realtà strettamente legate nel loro destino. Gli imprenditori come i lavoratori sono il nerbo della società e ci vuole uno strumento fiscale a favore di salari e produttività”.

La 194? Un’ottima legge, ma lasciamola fuori dalla campagna elettorale

“La 194 è un’ottima legge, vorrei che partissimo dai risultati raggiunti. Dall’introduzione della normativa si registra un 45% di aborti in meno. Io, comunque, la penso come l’Osservatore romano, teniamo fuori questa roba dalla campagna elettorale. Ieri Berlusconi ha detto una cosa saggia, evitiamo di usare questi argomenti in campagna elettorale”.

In Rai un amministratore unico

“Bisogna dire basta con la commissione di vigilanza, con il cda. Serve un amministratore unico, come succede negli altri Paesi europei. Serve un'etica della responsabilità. Ciascuno deve rispondere di quello che fa”.

Sabato all’Assemblea costituente 10-15 punti di programma

“L’altra volta i programmi o non c’erano o erano di 280 pagine. Io presenterò 10-15 punti programmatici all'assemblea costituente. La differenza rispetto alle passate elezioni è che ora siamo liberi, liberi di dire che Paese vorremmo. Presenteremo un programma e non dovremo mediare e trovare ogni volta la parolina giusta”.

Pd realizza parte della riforma elettorale…

"Grazie alla decisione unilaterale, all'atto di coraggio che abbiamo fatto, abbiamo già in parte realizzato una riforma elettorale. Anche nel centrodestra si sta riducendo il numero delle liste”.

Nuovi regolamenti della Camere prima del voto

“Invito Berlusconi a fare il passo che manca: approvare ora, in questo Parlamento, una riforma dei regolamenti che consenta di fare ciò che gli italiani chiedono, per fare in modo che i gruppi parlamentari corrispondano alle liste presentate alle elezioni”.

Alleanze: sì a Idv, si scioglierà nel Pd. Con socialisti e radicali più difficile

“L’Italia dei Valori sarà nel gruppo del Pd e annuncia uno scioglimento progressivo del partito. Con scoliasti e radicali questo è più difficile. I socialisti, in tutte le precedenti elezioni,l hanno sempre rinunciato al loro simbolo, presentandosi con altri, con Dini, con il Girasole, con la Rosa nel Pugno. Solo con noi non vogliono presentarsi. Quanto ai radicali, stimo moltissimo Emma Bonino e apprezzo il lavoro fatto dai Radicali ma noi non vogliamo aggiungere simboli al nostro. Stiamo costruendo un grande soggetto riformista, abbiamo proposto loro di stare dentro le nostre liste ma finora la risposta è stata negativa. Fanno un grande errore perché continuano a coltivare una vocazione minoritaria”.

In liste Pd nessun condannato

“Non ci saranno persone condannate in primo grado di giudizio nelle nostre liste. E’ giusto considerare chiunque innocente fino al terzo grado di giudizio, ma non credo sia opportuno candidare chi ha una sentenza di condanna”.

Rifiuti: tutti hanno una parte di responsabilità, ma ora basta alla politica dei veti

“Una parte di responsabilità ce l'hanno tutti. Per cinque anni c'è stato un commissario nominato dal Governo precedente, nessuno può fare finta di fare il marziano. Se per cinque anni hai governato, nominato un commissario e la questione non si è risolta, hai una responsabilità così come ce l'hanno gli amministratori locali. Ora Bassolino ha stanziato 25 milioni per i termovalorizzatori e mi sembra una scelta netta e giusta. Il tempo dei veti è finito. Del resto, dove non ci sono i termovalorizzatori ci sono le discariche. La mia è la posizione di un ambientalista, ma di un ambientalista del 2000”.

In politica estera deve esserci condivisione

“In politica estera penso che l’obiettivo sia la condivisone, bisogna tendere a creare la condizioni per una convergenza tra le forze politiche, anche se ci possono essere differenze, come ad esempio è accaduto sull’Iraq. Quanto all’Afghanistan, invece, bisogna restare perché i nostri ragazzi sono lì in missione di pace. Andare via sarebbe un grave errore che vorrebbe dire il ritorno della violenza e dell’integralismo”.